|
L'incisore Neumann SX68 fu concepito
alla fine degli anni '60 ed ora, dopo oltre 30 anni, rimane un prezioso
ed insostituibile transduttore audio per l'incisione delle matrici per
dischi in vinile. E' basilarmente composto da due sistemi magnetici
indipendenti per le due bobine di potenza, raffreddate a gas elio.
La risposta in frequenza è praticamente piatta da 40 a 16000Hz +/- 1Db e
può incidere alti livelli. La SX74 è stata la naturale evoluzione dopo
pochi anni (primi anni '70), ma basilarmente è costruita allo stesso
modo, cambiano solo i materiali impiegati, più resistenti alle
solleciazioni, alla temperatura e più leggeri, per una migliore risposta
alle alte frequenze. La Neumann SX74 ha anche magneti più potenti
del 28%, il che significa che, a parità di potenza impiegata il livello
inciso sul disco è di 1,4Db più alto... non tanto, ma considerando che
3Db sono il doppio in potenza dissipata, 1,4Db di differenza significa
quasi il 30% di carico in meno sulle bobine a parità di livello inciso.La
sua risposta in frequenza è stata estesa da 7 a 25000 Hz oppure da 20 a
20000Hz +/-2Db.
La SX68 sopporta una temperatura interna di 120°C e la SX74 ne sopporta
200°C. Queste testine sono praticamente il massimo che si
può desiderare in questo campo, e dopo tanti anni rimangono dei veri
miti. Questi incisori sono molto robusti, sopportano potenze di
picco di 600W per canale (amplificazione Neumann SAL74b) e sono
controllate con retroazione tramite due microbobine immerse in campi
magnetici dedicati. La SX74, come da specifiche originali, fu testata
con picchi a 10kHz/10msec di 8Ampere. Chiaramente queste non sono
condizioni normali di lavoro, ma solo di prova, ma comunque la potenza
in gioco è alta ed è come applicare questi 600W su un piccolo
altoparlante di una radiolina; ecco il perchè di vari accorgimenti quali
raffreddamento a gas e costruzione con particolari leghe e materiali,
per ottenere alte dissipazioni di calore specialmente per incisioni ad
altissimo volume.

L'effetto delle frequenze ultrasoniche
mette a dura prova l'isolamento stesso di tali bobine così da richiedere
specifiche particolari per una lunga vita delle stesse. La misura della
risposta in frequenza viene effettuata sull'uscita monitor della
retroazione e un calo della risposta di "feedback" avviene gradualmente
oltre i 14000Hz (Neumann spec.) con una conseguente esaltazione di
+3/+5Db attorno ai 15/16000Hz sulla risposta incisa su disco. Possono
esserci piccole differenze tra una testina e l'altra, quindi un
riallineamento dell'amplificazione sarebbe sempre consigliabile alla
sostituzione di un incisore. La SX15 invece è un
modello molto più raro e fragile, costruito sulla base delle testine Ortofon. La costruzione è molto diversa dalle SX68/74 e si basa sulla
trasmissione del movimento stereo tramite un sistema definito "a ponte",
con bobine parallele anzichè angolate a 90°. Le bobine di retroazione
sono montate direttamente sullo stilo di incisione e sono avvolte in
aria, a "doppia-8" il che rende la riparazione difficilissima. Di fatto,
il modello che ci è stato venduto dagli USA aveva una di queste bobine
interrotte (senza saperlo!) e le alternative erano o ripararla o...
buttarla ! Quindi è possibile fare anche questo, ma sarebbe meglio
evitarlo. Tutte questi incisori sono stati realizzati
in un periodo che va dai 25 ai 40 anni fa e internamente sono
completamente incollati; è chiaro che il tempo ha il suo effetto sulla
stabilità di queste strutture di precisione, senza considerare l'effetto
delle forti vibrazioni causate dalla modulazione. Talvolta, a livelli
altissimi di incisione si possono verificare instabilità della
retroazione manifestandosi effetti tipo "larsen" o simili; qui è
possibile risolvere questo tipo di problema con la manualità acquisita e
l'ausilio degli ultimi prodotti di alta qualità reperibili negli anni
2000.

WWW.CUTTERHEADREPAIR.COM |